pa Carne rossa o carne bianca? Ecco i consigli per come e quando consumarla

Nutrizione: carne rossa o carne bianca?

Nutrizione: carne rossa o carne bianca?

carne

Uno dei dibattiti più controversi in fatto di alimentazione, riguarda il consumo o meno di carne. Alcuni biologi dicono faccia bene solo quella bianca, altri che questa affermazione sia esagerata e altri ancora affermano che bisognerebbe evitarla del tutto. Per fare un po’ di chiarezza sulla questione, abbiamo deciso di dedicare il nostro articolo di oggi su falsi miti e verità a proposito di uno dei cibi più consumato sulle nostre tavole.

Non è solo questione di colore

La differenza che vuole la carne divisa in due grandi categorie, cioè “rossa” o “bianca“, è, di per sè, fuorviante. Esistono infatti alcuni tipi di carne, come quella del maiale, che risulta chiara alla vista ma viene classificata come carne rossa. Quella di anatra, invece, ha un colore scuro eppure rientra fra le carni bianche. Qual è, allora, la differenza?

Questa la si può individuare sulla base di informazioni di tipo anatomiche e biologiche del prodotto. Di fatto una carne rossa viene definita tale quando il muscolo dell’animale ha una quantità maggiore di fibre muscolari rosse rispetto a quelle bianche.

Correlazioni con il cancro

Un altro dei dibattiti legati al consumo di carne riguarda la correlazione tra il suo consumo e il rischio di contrarre il cancro.

Secondo l’American Journal of Clinical Nutrion, vi è un’incertezza di fondo legata al modo in cui la carne verrebbe consumata. Se, da una parte, la carne bianca viene consumata in sostituzione della carne rossa (metodo sostitutivo) dall’altra, invece, c’è chi aggiunge il consumo di carne bianca a quello di carne rossa (metodo additivo). Un’analisi più approfondita di questo studio ha riportato che:

  • il consumo di carne bianca (oltre al consumo di carne rossa) è associato a una riduzione del rischio di tumore del colon-retto;
  • vi è una riduzione osservata nel numero del cancro al polmone, fegato ed esofago legata alla totale sostituzione della carne rossa con quella bianca.

Gli autori hanno concluso che serviranno ulteriori ricerche per comprendere questa sottile, ma importantissima correlazione. La spiegazione prima potrebbe essere legata alla presenza di una minore quantità di ferro e di una maggiore quantità di grassi polinsaturi nella carne bianca, ma i meccanismi che legano il consumo di carne bianca al rischio di tumore sono ancora tutti da studiare.

Carne si, ma con parsimonia

In base ai dati oggi disponibili, dunque, non è possibile affermare con certezza se il consumo di carne bianca sia o meno associato al rischio di sviluppare tumori. Quello che consigliamo noi del Centro Medico Tiziano è di seguire le raccomandazioni di esperti che affermano di ridurre le proteine di origine animale nella dieta e di puntare, invece, a quelle di origine vegetale.

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